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PROGETTO SAFE

EDUCARE E ACCOGLIERE IN AMBIENTI SICURI

La Comunità Papa Giovanni XXIII è capofila del progetto Safe (termine inglese che significa “sicuro”) che mira alla tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Un progetto realizzato in rete con l’Azione Cattolica, il CSI (Centro Sportivo Italiano) e  il CiRViS-SDE dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

Il progetto Safe, co-finanziato dall’Unione Europea, è rivolto ad organizzazioni religiose italiane affinché integrino la politica di tutela dei minori come primo strumento di prevenzione nei confronti di ogni forma di abuso, e nella fattispecie l’abuso sessuale. Inoltre intende offrire agli associati di tali organizzazioni un percorso formativo che consenta loro di riconoscere, segnalare e prevenire un abuso nelle relazioni e negli ambienti di attività educativa e di accoglienza con minori di età e persone vulnerabili. Educare e accogliere in ambienti sicuri quindi per promuovere una cultura della prevenzione tramite la formazione di ambienti sicuri e relazioni interpersonali rispettose, affidabili e responsabili, finalizzati alla protezione sociale,  alla ricreazione nello sport e nel tempo libero.

TRE PISTE DI LAVORO

PER UNA PREVENZIONE E UNA FORMAZIONE INTEGRATA, RESPONSABILE, APERTA

Il Progetto Safe – Educare e Accogliere in Ambienti sicuri – attua la sua mission e la sua call in tre piste di lavoro, che ispirano un percorso formativo integrato tra prevenzione  del comportamento- prima , quando accade e dopo il verificarsi dell’abuso mediante l’adozione di una politica di tutela- e prevenzione sulla persona, la community e la società. La prevenzione sulla persona e sulla community avviene mediante formazioni che intervengono su  associati e responsabili dei tre enti in termini di contenuti- saper essere custodi per saper tutelare i minori e le persone vulnerabili- e di strutture- orientare l’adozione di  buone prassi efficaci  in termini di relazioni responsabili e ambienti sicuri.

La prevenzione sulla società  si attua mediante questo spazio web e strumenti di comunicazione massmediali, ai fini di promuovere un confronto aperto, che riconosca negli abusi sessuali una piaga sociale gravissima e urgente da cui liberare i piccoli e per cui operare scelte, verifiche, progetti di educazione sicura e tutelante per persone, relazioni e ambienti.

Articoli dal Blog

20 Ottobre 2020
di Simone Tuzza
Al primo seminario SAFE tenutosi all’Università di Bologna, si assiste alle preziose partecipazioni di relatori di provata competenza sul delicato tema degli abusi sui minori e sulle modalità di individuazione dei fattori di rischio di tale fenomeno.
29 Settembre 2020
col prof. Hans Zollner, la prof.ssa Linda Ghisoni, Giovanni Paolo Ramonda, Matteo Truffelli, Vittorio Bosio
2 ottobre ore 18: Webinar per promuovere la cultura della tutela dei minori e delle persone vulnerabili nella società e nella Chiesa. In dialogo con padre Hans Zollner e Linda Ghisoni, modera Emanuela Vinai
28 Settembre 2020
del Prof. Alberto Pellai
L’abuso sessuale all’infanzia, purtroppo, continua a rimanere un problema di “parole non dette”. A fronte di un miglioramento nella presa in carico e cura dei minori vittima di abuso, non vi è una corrispondente aumento dell’azione di prevenzione primaria rispetto ad esso. Servono adulti disposti a progettarla e metterla in atto verso chi cresce.

Guardando al passato, non sarà mai abbastanza ciò che si fa per chiedere perdono e cercare di riparare il danno causato.

Guardando al futuro, non sarà mai poco tutto ciò che si fa per dar vita a una cultura capace di evitare che tali situazioni non solo non si ripetano, ma non trovino spazio per essere coperte e perpetuarsi.

Il dolore delle vittime e delle loro famiglie è anche il nostro dolore, perciò urge ribadire ancora una volta il nostro impegno per garantire la protezione dei minori e degli adulti in situazione di vulnerabilità.

Papa Francesco
Lettera al Popolo di Dio
20/08/2018

I 4 PARTNER DEL PROGETTO

COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII​

La Comunità Papa Giovanni XXIII è un’associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio. Fondata nel 1968 da don Oreste Benzi è impegnata da allora, concretamente e con continuità, nella condivisione diretta con gli emarginati, i disprezzati, gli ultimi del mondo ed esserne loro voce per non tacere di fronte alle ingiustizie. La Comunità lega la propria vita a quella dei poveri e degli oppressi e vive con loro, 24 ore su 24, facendo crescere il rapporto con Cristo perché solo chi sa stare in ginocchio può stare in piedi accanto ai poveri.

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Azione cattolica italiana

L’Azione Cattolica è una associazione di laici, uomini e donne che con la loro famiglia, l’ attività professionale, l’impegno nel sociale, vivono la fede e stanno dentro la Chiesa, da oltre 150 anni. Una “Chiesa in uscita” nelle grandi città e nei piccoli paesi, nelle scuole e nel mondo del lavoro, nelle parrocchie e nei quartieri. Con tutti e per tutti. Lavora per la formazione dei ragazzi, dei giovani, degli adulti e anziani, è presente nelle attività di apostolato così come nel volontariato e nelle iniziative di impegno sociale.

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CIRVIS

Nel maggio del 1991 venne istituito presso l’Ateneo bolognese il “Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Vittimologia” promosso dai Dipartimenti di Sociologia, di Psicologia, di Scienze dell’Educazione e dall’Istituto di Medicina Legale ai quali, in breve tempo, si aggiunsero il Dipartimento di Discipline Giuridiche, dell’Economia e dell’Azienda ed il Dipartimento di Scienze Economiche. Dal febbraio del 2000 il Centro prese il nome attuale di “Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Vittimologia e sulla Sicurezza” (CIRViS).

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CENTRO SPORTIVO ITALIANO

Il Centro Sportivo Italiano é un’associazione senza scopo di lucro, fondata sul volontariato, che promuove lo sport come momento di educazione, di crescita, di impegno e di aggregazione sociale, ispirandosi alla visione cristiana dell’uomo e della storia nel servizio alle persone e al territorio. Tra le più antiche associazione di promozione sportiva del nostro Paese, il Csi risponde ad una domanda di sport non solo numerica ma qualificata sul piano culturale, umano e sociale. 


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